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La Fiera della Decrescita

Una volta lo chiamavamo Mercatino di GAStretto, dal 2016 siamo felici di contribuire ad organizzare due appuntamenti in città per fare la spesa buona a km0 da produttori del territorio.

La Fiera della Decrescita è organizzata assieme all’associazione Magnolia e al Gas Felce e Mirtillo del CSOA A.Cartella. Due gli appuntamenti per fare la spesa più buona e consapevole della città.

Ogni seconda domenica del mese dalle 10.30 alle 13.00 organizziamo la Fiera della Decrescita al Laboratorio Radici

La quarta domenica del mese trovate i produttori più belli e simpatici di tutti al CSOA A.Cartella in via Quarnaro 1, Gallico.

 

Dalla zona sud a quella nord della città, anche a Reggio Calabria si può fare la spesa a km0 grazie alla Fiera della Decrescita.

Le regole per partecipare ad una Fiera della Decrescita:

  • vieni non più tardi delle 12.30
  • porta la tua busta riutilizzabile
  • indossa un bel sorriso e fai tutte le domande che vuoi ai produttori. La forza del GAS sei tu!

 

Per essere sempre aggiornato/a su cambiamenti di orario (d’estate la fiera si sposta al pomeriggio) eventi speciali e altre iniziative, manda una mail a

gastrettorc@gmail.com

con nome, cognome e indirizzo mail per iscriverti alla nostra newsletter!

 

Ti aspettiamo per passare assieme una buona Fiera della Decrescita!

 

Per non morire di troppa prudenza. GAStretto e Magnolia all’assemblea “Le mafie restituiscono il maltolto”.

Il 1 marzo 2014 abbiamo partecipato all’assemblea indetta da Libera a Roma sul tema dei beni confiscati “Le mafie restituiscono il maltolto”. In una piovigginosa giornata romana, si sono riuniti al Campidoglio soci dei comitati territoriali di Libera, associazioni e cooperative che hanno in gestione beni confiscati in tutta Italia. Dal momento che, assieme all’associazione Magnolia, siamo beneficiari da tre anni di un bene confiscato alla ‘ndrangheta, eravamo presenti e vogliamo condividere alcune impressioni nate nel corso della giornata.

Primo e decisivo passo dell’incontro è stata la riflessione sulla legge 13 settembre 1982 n. 646 detta Rognoni-La Torre dal nome dei suoi creatori. La legge riconosceva il reato di associazione mafiosa come fattispecie giuridica, e Rognoni e Franco la Torre – figlio di Pio La Torre – hanno ricordato come, già allora, essa mettesse in luce quei problemi che oggi sono noti a chi gestisce beni confiscati. Queste realtà del terzo settore e dell’impresa, lottano contro la stessa definizione di mafia espressa data da Pio La Torre: un fenomeno delle classi dirigenti basato su una perenne ricerca del collegamento con il potere politico; un insieme di potere legale ed extralegale supportato da inefficienza della pubblica amministrazione, clientelismo e corruzione che da sempre hanno indotto il cittadino a farsi giustizia da se.

Sulla stessa frequenza si è posto l’intervento di Don Ciotti che ha ribadito quanto sia necessario aggiornare la legge sui beni confiscati perché questo resta lo strumento più valido per aggredire i beni mafiosi. Non solo leggi da aggiornare e corruzione istituzionale: il problema principale siamo anche noi, possibili “cittadini a intermittenza”. Pensiamo come, Don Ciotti che bisogna dare concretezza non solo all’impegno antimafia in se, ma ad un coinvolgimento civico in senso lato utile a ribaltare una situazione che risulta inaccettabile in un paese come il nostro segnato da un alto tasso di disoccupazione, analfabetismo di ritorno e dispersione scolastica presente.

Rispetto al tema principale dell’assemblea, il fondatore di Libera ha sottolineato che è necessario dotare l’agenzia nazionale di più personale, utilizzare le risorse in maniera oculata e, soprattutto, avere il coraggio e l’intenzione politica reale di ribadire il valore sociale e politico del riutilizzo dei beni confiscati.

Nel pomeriggio ci sono state alcune sessioni tematiche. Abbiamo partecipato ad un interessante incontro dal titolo Dallo start-up al credito: il sostegno alle buone pratiche di riutilizzo dei beni confiscati nel corso del quale è si è parlato tra le altre cose del Fondo Unico Giustizia, un paniere dove affluiscono tutti i soldi sequestrati alle mafie. Come sottolineato da Francesco Menditto, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano, il FUG contiene circa un miliardo di euro e due miliardi di titoli che sono bloccati per una scelta politica basata su un criterio prudenziale. Di questo fondo si usa al momento solo il 6% ma, pur rispettando la prudenza della ragion di stato, questa percentuale potrebbe essere alzata al 30%. Per il procuratore Menditto ci sono due mondi: quello del coraggio di chi osa per ottenere risultati e quello della prudenza fine a se stessa.

 

Dal momento che chi gestisce un bene confiscato diventa attore politico, economico e civile, anche le associazioni Gastretto e Magnolia vogliono dimostrare di far parte del mondo dei “coraggiosi”. Vogliamo osare e usufruire realmente del bene che è stato restituito dalla criminalità organizzata alla società civile che noi, nel nostro piccolo, rappresentiamo.

 

Vogliamo osare perché, come ha detto Don Ciotti, di troppa prudenza si può morire.

 

Patrizia Riso in rappresentanza delle associazioni culturali
GAStretto e Magnolia

Nuovo sito di GAStretto online

Il nuovo sito web di GAStretto online.

 

Tante cose sono cambiate e altre cambieranno, cambiamo anche la nostra presenza digitale!

La nostra sede per tanto tempo in ristrutturazione è ormai viva e stiamo partendo con un progetto di crowdfunding.

 

Un nuovo direttivo a guidare l’associazione e tante novità in arrivo!