fiera decrescita natalizia

Fiera della Decrescita Natalizia

Rendi unico il tuo Natale, scegli regali artigianali e locali!  

 

Alla Fiera della Decrescita Natalizia trovi prodotti eno-gastronomici del territorio, conserve, accessori, opere d’arte, bigiotteria, capi d’abbigliamento e molto altro.

L’appuntamento è Il 21 dicembre 2017 dalle 18.00 alle 21.00 al Laboratorio Radici, in via Cafari 10 Contrada Gagliardi, nel quartiere Arangea a Reggio Calabria.

Conosci i creatori dei tuoi regali, fai aperitivo con prelibatezze locali e goditi l’accompagnamento musicale di Jonny Novecento al pianoforte.

 

 

Sei un artigiano/a e vuoi partecipare?

scrivi a gastrettorc@gmail.com

 

Il Natale è più bello se è a km0!

L’evento rientra nella campagna #regaliakm0 con la quale GAStretto, assieme all’associazione Magnolia vuole lanciare la sfida di un Natale a km0 dove si fanno regali più belli perchè locali e artigianali. Ci sono tanti produttori e artigiani che nei nostri territori producono con le loro mani prodotti belli, buoni, utili, artistici.

Scegliere di fare #regaliakm0 è un modo per far conoscere queste autoproduzioni, sostenere il mercato locale e fare regali unici!

Il nostro km0 arriva, ove opportuno, anche oltre oceano! Sosteniamo anche il commercio equo solidale e le proposte del Micropunto Equo Solidale di Trame Solidali.

Se sei d’accordo con noi e fai altri acquisti a km0 in città, prima, durante e dopo la Fiera della Decrescita Natalizia condividi le tue foto su Facebook e Instagram con l’hashtag #regaliakm0 

L’evento è ad ingresso gratuito ed è organizzato assieme all’associazione Magnolia

 

Per saperne di più, seguici su  Facebook @gastretto

Ti aspettiamo!

 

compleanno associazione magnolia

Buon compleanno associazione Magnolia!

Tre giorni di eventi per festeggiare il 10 compleanno dell’associazione culturale Magnolia

 

Il 28, 29 e 30 settembre al Laboratorio Radici via Cafari 10, Contrada Gagliardi, (Arangea) si sono tenuti 3 giorni di mostre, laboratori, spettacoli e concerti per celebrare i 10 anni dell’associazione culturale Magnolia, realizzati in collaborazione con la rete di contatti costruita in 10 anni di lavoro sul territorio e nuovi ospiti.

 

L’associazione culturale Magnolia il 28, 29 e 30 Settembre 2017 ha festeggiato i suoi primi 10 anni proponendo una serie di eventi al Laboratorio Radici in via Cafari 10, Contrada Gagliardi (quartiere Arangea) nel bene confiscato alla ‘ndrangheta che per tre giorni ospiterà esposizioni di artisti ed eventi culturali realizzate con le realtà associative da sempre vicine a Magnolia e al messaggio di cui Magnolia si fa promotrice: dare spazio ad azioni culturali e di rivalutazione del territorio, creare reti sociali, mantenendo sempre “un occhio attento alle diversità del mondo”.

 

Ecco il programma completo di mostre, laboratori, spettacoli e concerti.

Dalle ore 19:00 di giovedì 28 settembre fino alla chiusura di sabato 30 settembre sono state visibili mostre di pittura, scultura, installazioni, fotografia, artigianato a cura di numerosi artisti calabresi: Tania Azzar, LuNami, Melania Aitollo, Kreszenzia Daniela Gehrer, Luigi Scopelliti, Diego D’Agostino, Tonino Denami, Nausica Barletta e Roberto Giriolo, Valentina Fortugno, Antonia Messineo, Matteo Chirico, Caterina Iiriti, Dazo Molino, Emanuela Tripodi.

Giovedì 28 e venerdì 29 dalle 18:30 alle 20:00 si è tenuto il Laboratorio estemporaneo di Kirigami a cura del Prof. Antonino Scaramozzino.

Giovedì 28 settembre alle ore 19:00 non è mancata la musica grazie all’esibizione al piano di Johnny Novecento con le sue “Le note itineranti” e al concerto della band reggina Uvì! alle ore 22:00. Tra le due esibizioni abbiamo gustato la cena sociale a cura di Manipura, seguita alle ore 20:30 dalla performance della compagnia dei Pagliacci Clandestini.

Venerdì 29 settembre la cena sociale è stata cura da Paolo Foti ed è stata seguita alle ore 20:30 dallo spettacolo teatrale “La vera storia del Pifferaio di Hamelin” a cura di Spazio Teatro. Lo spettacolo, scritto ed interpretato da Gaetano Tramontana con musiche originali di Marco Modica è stato poi seguito dal reading di Katia Colica con musiche di Antonio Aprile. Per concludere la serata in bellezza alle ore 22:00 il concerto della amata band reggina “Mattanza”, da sempre vicina alla storia e alla crescita di Magnolia.

GAStretto ha partecipato costantemente e sabato 30 settembre alle ore 18:30 ha contribuito ad organizzare  l’incontro “Territori in connessione. Memoria, arte, produzioni”, con Trame Solidali, Microdanisma Finanza Etica e Associazione A di Città – Rosarno che ha presentato il libro-comunità “Kiwi, deliziosa guida di Rosarno”.  Dopo la buonissima cena sociale curata da Nicol Modafferi, la serata si è conclusa con tre spettacoli d’eccezione: alle ore 20:30 il video monologo di Simone Martino, seguito dal Reading “10” di Ezio Marrari e Sergio Polimeni, con musiche di Cagliostro. Il concerto di Cagliostro e l’Alchimia alle ore 22.00 ha chiuso la tre giorni di festeggiamenti.

 

Una esperienza bellissima di condivisione con l’associazione sorella Magnolia

Tanti auguri!

 

Per non morire di troppa prudenza. GAStretto e Magnolia all’assemblea “Le mafie restituiscono il maltolto”.

Il 1 marzo 2014 abbiamo partecipato all’assemblea indetta da Libera a Roma sul tema dei beni confiscati “Le mafie restituiscono il maltolto”. In una piovigginosa giornata romana, si sono riuniti al Campidoglio soci dei comitati territoriali di Libera, associazioni e cooperative che hanno in gestione beni confiscati in tutta Italia. Dal momento che, assieme all’associazione Magnolia, siamo beneficiari da tre anni di un bene confiscato alla ‘ndrangheta, eravamo presenti e vogliamo condividere alcune impressioni nate nel corso della giornata.

Primo e decisivo passo dell’incontro è stata la riflessione sulla legge 13 settembre 1982 n. 646 detta Rognoni-La Torre dal nome dei suoi creatori. La legge riconosceva il reato di associazione mafiosa come fattispecie giuridica, e Rognoni e Franco la Torre – figlio di Pio La Torre – hanno ricordato come, già allora, essa mettesse in luce quei problemi che oggi sono noti a chi gestisce beni confiscati. Queste realtà del terzo settore e dell’impresa, lottano contro la stessa definizione di mafia espressa data da Pio La Torre: un fenomeno delle classi dirigenti basato su una perenne ricerca del collegamento con il potere politico; un insieme di potere legale ed extralegale supportato da inefficienza della pubblica amministrazione, clientelismo e corruzione che da sempre hanno indotto il cittadino a farsi giustizia da se.

Sulla stessa frequenza si è posto l’intervento di Don Ciotti che ha ribadito quanto sia necessario aggiornare la legge sui beni confiscati perché questo resta lo strumento più valido per aggredire i beni mafiosi. Non solo leggi da aggiornare e corruzione istituzionale: il problema principale siamo anche noi, possibili “cittadini a intermittenza”. Pensiamo come, Don Ciotti che bisogna dare concretezza non solo all’impegno antimafia in se, ma ad un coinvolgimento civico in senso lato utile a ribaltare una situazione che risulta inaccettabile in un paese come il nostro segnato da un alto tasso di disoccupazione, analfabetismo di ritorno e dispersione scolastica presente.

Rispetto al tema principale dell’assemblea, il fondatore di Libera ha sottolineato che è necessario dotare l’agenzia nazionale di più personale, utilizzare le risorse in maniera oculata e, soprattutto, avere il coraggio e l’intenzione politica reale di ribadire il valore sociale e politico del riutilizzo dei beni confiscati.

Nel pomeriggio ci sono state alcune sessioni tematiche. Abbiamo partecipato ad un interessante incontro dal titolo Dallo start-up al credito: il sostegno alle buone pratiche di riutilizzo dei beni confiscati nel corso del quale è si è parlato tra le altre cose del Fondo Unico Giustizia, un paniere dove affluiscono tutti i soldi sequestrati alle mafie. Come sottolineato da Francesco Menditto, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano, il FUG contiene circa un miliardo di euro e due miliardi di titoli che sono bloccati per una scelta politica basata su un criterio prudenziale. Di questo fondo si usa al momento solo il 6% ma, pur rispettando la prudenza della ragion di stato, questa percentuale potrebbe essere alzata al 30%. Per il procuratore Menditto ci sono due mondi: quello del coraggio di chi osa per ottenere risultati e quello della prudenza fine a se stessa.

 

Dal momento che chi gestisce un bene confiscato diventa attore politico, economico e civile, anche le associazioni Gastretto e Magnolia vogliono dimostrare di far parte del mondo dei “coraggiosi”. Vogliamo osare e usufruire realmente del bene che è stato restituito dalla criminalità organizzata alla società civile che noi, nel nostro piccolo, rappresentiamo.

 

Vogliamo osare perché, come ha detto Don Ciotti, di troppa prudenza si può morire.

 

Patrizia Riso in rappresentanza delle associazioni culturali
GAStretto e Magnolia